
Come funzionano le CER, quali sono i vantaggi economici e ambientali e perché rappresentano un’opportunità unica per cittadini e imprese.
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La rivoluzione delle comunità energetiche: un nuovo modello di partecipazione collettiva
Le storie di successo: esempi concreti di CER italiane e internazionali :
Nel panorama italiano, alcune CER sono diventate esempi di riferimento grazie alle loro dimensioni e all’impatto sul territorio. Tra queste, la storica CER di Magliano Alpi (CN), la CER di Napoli Est e la CER di Prato. Tra le novità più in vista, la Renew Trust Fondazione per l’energia sostenibile C.E.R. – E.T.S. di recente costituzione, promuove il coinvolgimento di un grande numero di soggetti, come condomìni, privati, imprese e amministrazioni comunali, nella condivisione dell’energia prodotta dagli impianti che in essa affluiscono offrendo vantaggi economici molto interessanti.
A livello internazionale, esempi come la Quartierstrom svizzera hanno mostrato come la tecnologia blockchain possa favorire scambi peer-to-peer in modo trasparente e sicuro, aumentando l’autoconsumo e rafforzando il senso di comunità. In Spagna, la cooperativa Som Energia ha sviluppato sistemi di prestito energetico, come Generation kWh, che incentivano la produttività di impianti attraverso strumenti di finanziamento partecipativo, creando un modello di economia circolare e partecipativa.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una delle innovazioni più promettenti per la transizione energetica in Italia e in Europa. Con il recepimento della normativa europea RED II, si è aperto un nuovo scenario di partecipazione cittadina e sviluppo sostenibile, che coniuga benefici economici, ambientali e sociali. Questo articolo esplora le evoluzioni legislative, i modelli di successo e le opportunità future di un paradigma energetico più inclusivo e resiliente.
La rivoluzione delle comunità energetiche: un nuovo modello di partecipazione collettiva
Le Comunità Energetiche rinnovabili (CER), ormai entrate con prepotenza nel linguaggio degli addetti ai lavori, sono entità giuridiche autonome che uniscono cittadini, imprese, enti locali e istituzioni pubbliche per promuovere la produzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili.
Praticamente, in una CER l’energia elettrica rinnovabile viene condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, connessi alla medesima cabina primaria, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.
Non è necessario aver installato un impianto fotovoltaico per poter aderire ad una CER. Il ché rende appetibile a chiunque l’adesione a queste comunità, anche solo come consumatore.
Per maggiore chiarezza, occorre distinguere le due figure chiave della CER:
- Il Prosumer (Produttore-Consumatore): è il membro che possiede un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica situato all’interno del perimetro della CER e che consuma in proprio parte dell’energia prodotta (autoconsumo) e condivide virtualmente l’energia in eccesso con gli altri membri. Questa condivisione genera un incentivo economico (alcuni centesimi per ogni Kwh prelevato) erogato dal Gestore dei Servizi Energetici per 20 anni, che viene distribuito tra i partecipanti, e che si va ad aggiungere al notevole risparmio ottenuto con l’autoconsumo.
- Il Consumer (Consumatore): è il membro che non possiede un impianto fotovoltaico, ma che partecipa alla comunità in qualità di consumatore. Egli consuma l’energia condivisa dai prosumer e contribuisce a massimizzare l’autoconsumo virtuale della CER. In cambio, riceve una parte degli incentivi economici per 20 anni, ottenendo un risparmio concreto sulla propria bolletta senza necessariamente installare l’impianto fotovoltaico.
La natura delle Comunità Energetiche non è esclusivamente commerciale, bensì orientata alla condivisione dei benefici economici, ambientali e sociali. Questi soggetti si costituiscono come veri e propri hub di innovazione sociale, creando un sistema in cui la partecipazione attiva e la cooperazione sono al centro del processo. La loro crescita rappresenta un passo fondamentale per ridurre la dipendenza dai grandi impianti energetici e favorire un modello di produzione decentralizzato, più resiliente e inclusivo. La normativa recente, in particolare i Decreti MASE n. 414/2023 e n. 228/2025, ha sancito un quadro più chiaro e favorevole, incentivando l’espansione di queste realtà sul territorio nazionale, soprattutto nelle aree più periferiche e svantaggiate. La sfida principale consiste ora nel superare le barriere burocratiche, aumentare la consapevolezza dei cittadini e sviluppare strumenti digitali che facilitino la gestione e la partecipazione delle comunità.
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Credits e fonte : di Luciano Ficarelli - 26/08/2025
https://www.lavoripubblici.it/news/comunita-energetiche-cer-risparmio-incentivi-energia-verde-36252
